Titolo Proprio: Merlo bianco con ginepro ossicedro (Merula candida cum oxycedro)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Identificativo: 35 [3] 16-A II.147
Collocazione: p. 609
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F32(BLACKBIRD)
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 21 x 16,4
Tag: uccello , ginepro rosso , bacche , Dalechamps

Descrizione:

L'illustrazione raffigura un merlo completamente bianco, posato su una pietra con le ali chiuse e il becco semiaperto, accanto a una pianta. L'esemplare si caratterizzava per il piumaggio interamente bianco, a eccezione delle zampe, tendenti al giallo, e del becco, descritto come rosso-fulvo. Nella xilografia, tuttavia, quest'ultimo appare di colore giallo, in contrasto con quanto riportato nel testo.
Secondo Oppiano, i merli vivevano nei boschi, prediligendo in particolare gli alberi di mirto e di alloro, dei cui frutti si nutrivano. Nella xilografia è infatti raffigurato un ramoscello di ginepro ossicedro (ginepro rosso), sul quale sono visibili alcune bacche. Aldrovandi precisa che si tratta del mirto (oxycedrus) descritto da Jacques Dalechamps nella Historia generalis plantarum. I merli catturati e rinchiusi in gabbia venivano invece alimentati con carne, contrariamente alla loro dieta naturale, affinché, ingrassando, cantassero più a lungo e con maggiore dolcezza.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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